Sabato 9 gennaio, Urban Talks: Dibattito critico sull’Urban Art

All’Aranciera di Villa Borghese, terzo appuntamento con dialoghi-interviste con artisti, fotografi, curatori, addetti ai lavori ideati e condotti da Simona Capodimonti

In occasione della mostra Urbs Picta – la Street Art a Roma, progetto e fotografie di Mimmo Frassineti, a cura di Alberta Campitelli con Carla Scagliosi e allestimento di Enrica Scalfari, si terrà il terzo degli Urban Talks sabato 9 gennaio alle ore 16,00 presso il Museo Carlo Bilotti.

La mostra è promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata dall’agenzia AGF e supportata da Acea.

Cominciati nel mese di novembre 2015, fino a gennaio 2016 si terranno, in concomitanza con la mostra, gli Urban Talks, ideati e condotti dalla storica dell’arte Simona Capodimonti: si tratta di un ciclo di incontri sotto forma di dialogo-intervista con artisti, fotografi, curatori, addetti ai lavori, per fare il punto sullo stato dell’arte urbana e entrare nel vivo del dibattito critico in corso, partendo dalle immagini in mostra ed esaminando di volta in volta vari temi di grande interesse e attualità.

Il programma è costituito da 6 Urban Talks nei quali saranno invitati a dialogare con il fotografo Mimmo Frassineti, le curatrici della mostra Alberta Campitelli e Carla Scagliosi, artisti e street artists, storici dell’arte, curatori, responsabili di progetti di Urban Art, architetti e urbanisti, fotografi, poeti di strada, cultori della materia, appassionati e altri ospiti.

I dialoghi-interviste nascono dal desiderio di raccontare a tutti cosa sta accadendo nell’arte urbana, dal momento che negli ultimi quindici anni si è assistito ad una crescita esponenziale di testimonianze artistiche, non solo di Street Art ma anche di installazioni, performances, arte concettuale, Land Art e Visual Art, espressioni d’arte urbana che continuano a suscitare grande interesse in un pubblico sempre più vasto, desideroso di sapere cosa accade non solo a Roma ma a livello mondiale, visto che si tratta ormai di un fenomeno globale che si sviluppa ed evolve molto rapidamente.

Poiché l’arte di strada è un’arte effimera che non è destinata a durare, si intende offrire al pubblico una fotografia del qui e ora dell’arte urbana, che per sua natura si trasforma continuamente nel tempo e nello spazio e di cui non rimarrebbe traccia se non ci fossero le testimonianze fotografiche a fissare in un istante eterno la sua esistenza. Fotografare un’arte temporanea significa documentarla, conservarne traccia oltre lo sguardo del presente e consegnarla per sempre alla memoria del futuro.

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