Vieste, la perla del Gargano

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Alla scoperta della cittadina garganica, dove Pizzomunno divenne un faraglione per amore

La Puglia è una delle regioni più amate da chi decide di trascorrere le vacanze sulle spiagge italiane. Il Salento, la parte più meridionale della regione, è la destinazione preferita dai giovani vacanzieri, attirati dalla vita notturna, le spiagge chiare, le acque cristalline e i costi più contenuti. Ma anche il resto della regione ha molto da offrire, in termini di bellezze paesaggistiche e movida!

Nella parte più a nord si trova il promontorio del Gargano, detto anche “Sperone d’Italia”, per la particolare posizione che occupa sullo stivale italico, altro importante polo turistico della regione e tra i principali d’Italia. Qui si trova Vieste, nota anche come “Perla del Gargano”, una delle città più antiche della provincia di Foggia.

Vieste
Vieste

Vieste è una città portuale estremamente elegante, con scorci mozzafiato, bellezze paesaggistiche e culturali, ma anche una sfrenata vita notturna, soprattutto nei mesi estivi. Nella parte più alta della città si erge il Castello, costruito nel periodo Normanno-Svevo nella seconda metà del XI secolo, per volere del conte Roberto Drengot. Ha pianta triangolare, con tre bastioni romboidali a punta di lancia e massicce mura di cinta. Un altro importante edificio storico della città è la Cattedrale dell’Assunta, in stile romanico – pugliese, nella parte vecchia della città. Fu costruita nell’XI secolo e presenta una pianta a basilica romanica, mentre il campanile è in stile tardo barocco. All’interno sono conservate opere artistiche come una pala del XVI secolo, tele del Settecento ed un altorilievo marmoreo del Cristo Morto di scuola michelangiolesca.

Pizzomunno
Pizzomunno

Ciò che meglio caratterizzala città è Pizzomunno, gigantesco faraglione di calcare alto 26 metri, che si erge sulla spiaggia. Secondo un’antica leggenda, il nome di questa grande roccia deriva da quello di un giovane pescatore Pizzomunno, innamorato di Cristalda, una ragazza bellissima, che suscitava l’invidia di tutte le sirene, che avrebbero voluto il giovane tutto per loro. Durante la notte, quando usciva per le battute di pesca, le sirene cercavano di ammaliare Pizzomunno, che, però, resisteva, restando fedele alla sua amata, finché le crudeli creature, accecate dalla gelosia, trascinarono Cristalda negli abissi del mare. Così Pizzomunno, pietrificato dal dolore si trasformò in una enorme roccia bianca. Sotto quella roccia, però, ogni cento anni i due amanti si ricongiungono fino all’alba, quando le sirene tornano a riprendersi Cristalda e il povero Pizzomunno torna a trasformarsi in pietra.

Un altro luogo di grande fascino a Vieste è rappresentato dal faro, costruito nel 1868, su un grande scoglio vicino al porto, dal quale partono i traghetti per le vicine isole tremiti, o per visitare le grotte naturali lungo le coste, tra le più belle di tutto il Gargano.

Vieste
Vieste

Oltre ai lidi di sabbia fine, l’area presenta anche vaste zone rocciose, che nei secoli sono state erose dall’acqua marina, che ha scavato numerose cavità di varie dimensioni, rese estremamente suggestive dai giochi di luce e colori. Tra le rocce si trova anche la spiaggia di San Felice, all’interno dell’omonima baia. Un piccolo arenile di sabbia dorata circondata dal verde di una ricca e profumata vegetazione e raggiungibile via mare.

Il piccolo arcipelago delle Isole Tremiti è costituito da 5 isole (San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara e Pianosa) a circa 12 miglia a largo del Gargano. Un mix di grotte, spiagge, calette, rocce, scogli e faraglioni, ma anche edifici storici, come il Castello dei Badiali, rende queste isole una tappa imperdibile se si decide di visitare Vieste e il Gargano.

Per quanto riguarda i prodotti gastronomici locali, le orecchiette, soprattutto se condite con le cime di rapa, sono il piatto più famoso della cucina pugliese,  per quel che riguarda la cucina viestana, molto caratteristici sono i piatti di pesce e frutti di mare come le seppie ripiene, i troccoli al sugo di seppia e la zuppa di pesce locale, ‘o ciambott, ma anche formaggi di latte di capra e mucca, come il caciocavallo, il cacio ricotta e le scamorze. Ottimo anche l’olio extravergine di oliva.

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