Misure per il contenimento del COVID-19, Konsumer fa chiarezza sulle disposizioni del Decreto

Avvocato Franchi (Konsumer): “Spieghiamo bene cosa siano le comprovate esigenze e come contestare sanzionamenti ingiusti”

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo 2020, in tutta Italia sono state introdotte rigide misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus (COVID-19). Tra le misure, quella più nota e che ha maggiormente impattato sulla vita di tutti i cittadini è il divieto di transitare non solo al di fuori del proprio Comune di residenza, ma anche all’interno dello stesso, se non per comprovate esigenze di salute, lavorative o di approvvigionamento alimentare.

4839039_1929_carabinieri2_

Il concetto di “comprovate esigenze“, probabilmente, non è stato chiarito a sufficienza alla popolazione che, in molti casi, continua ad avere dubbi su quanto sia possibile fare. “Con questo termine – spiega l’Avvocato Giovanni Franchi, Presidente della sezione dell’Emilia-Romagna di Konsumer, associazione a tutela dei consumatori – si intende che queste devono poter essere dimostrate da scontrini fiscali di farmacie o negozi, con riscontro del datore di lavoro, con certificati medici per esecuzione esami clinici o altro materiale. Tutto questo deve essere compilato e specificato nella autocertificazione, il cui modulo può essere scaricato dai siti istituzionali, come quello del Ministero dell’Interno, e portato sempre con sé ad ogni spostamento. Resta, comunque, l’appello al buon senso di ogni cittadino, in special modo in regioni come l’Emilia-Romagna, al terzo posto per numero di casi accertati, ma è bene che ogni cittadino, dal Nord al Sud dell’Italia, passando per tutte le isole, faccia la sua parte”.

WhatsApp Image 2020-03-11 at 11.07.54

A verificare che tali regole vengano rispettate da tutti, sono stati disposti lungo le strade di tutto il paese pattuglie di agenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri, che faranno dei controlli chiedendo il motivo per il quale si è usciti di casa e la direzione. Se il transito viene giudicato non essenziale o la autocertificazione incompleta o non corrispondente al vero, siamo di fronte a un reato, di cui all’art. 650 del Codice penale, per inosservanza del provvedimento, e, pertanto, il cittadino fermato può essere sottoposto a procedimento penale e condanna.

Qui, però, apriamo un altro dibattito – prosegue l’Avvocato Franchi – In considerazione delle difficoltà interpretative o dell’incapacità di produrre prove in sede di autocertificazione, l’agente accertatore potrebbe considerare illecito uno spostamento che in realtà non lo è, seppur agendo in buona fede. In questi casi, è possibile inoltrare opposizione al Decreto Penale di condanna per ottenere l’estinzione del reato e rimanere quindi incensurati. Ricordo a tutti i cittadini che la nostra associazione mette a disposizione le proprie competenze legali per fornire adeguata assistenza a chi fosse coinvolto nel contenzioso penale per fatti connessi alla inosservanza delle disposizioni sopra descritte”.

Per contattare Konsumer visitare il sito https://www.konsumer.it/sedi-konsumer.html, scegliendo la sezione territoriale più vicina.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...