A Lucca la mostra “Colore assoluto”, 15 opere di Marcello Bartalini

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I dipinti-installazioni dell’artista toscano nel Lu.C.C.A. Lounge&Underground fino al 14 febbraio 2016

Tessere colorate di un mosaico in eterno divenire, incastri e geometrie che si pongono come “arte assoluta”. I dipinti-istallazioni di Marcello Bartalini presentati nella mostra personaledal titolo “Colore assoluto”, che sarà ospitata fino al 14 febbraio 2016 negli spazi del Lu.C.C.A. Lounge&Underground, sono il risultato della sua ricerca pittorica di oltre trentacinque anni.

Bartalini_Optagon

L’esposizione, che si compone di circa 15 opere, presenterà una panoramica della produzione dell’artista empolese a partire dal ciclo dell’Astrattismo informale realizzato dalla metà degli anni ’70 fino al 1998, includendo quello Materico floreale degli anni 1999-2012 fino ad arrivare a quello più recente che segue il filone dell’Astrattismo geometrico e delle estroflessioni. Per molti dei suoi lavori Bartalini utilizza come palinsesto tela e legno, un supporto misto che gli permette infiniti giochi di inserzioni e cromie.

La mostra vuole essere anche un omaggio ai grandi artisti italiani innovatori dell’arte astratta del Novecento come Bonalumi, Fontana, Manzoni e Castellani, e una celebrazione della creatività come arte gestuale. L’incontro con l’artista si terrà sabato 30 gennaio 2016 alle ore 16,30.

Biografia Marcello Bartalini

Nato ad Empoli nel 1962, è un ex ciclista professionista su strada. Dopo aver vinto l’oro ai Giochi del Mediterraneo tenutisi a Casablanca (Marocco) nel 1983, l’anno successivo si laurea campione olimpico a Los Angeles nella cronometro a squadre con Claudio Vandelli, Marco Giovannetti, Eros Poli. Diventa professionista nel 1988, firmando per la Pepsi Cola-Fanini e l’anno successivo per la Polli-Mobiexport.

La passione per il ciclismo è sempre andata di pari passo con quella per l’arte seguendo gli insegnamenti del Maestro Antonio Trifoglio, grande artista delle arti figurative che fu allievo di Cascone e Manzù. Dopo gli iniziali studi di decorazione su vetro e ceramica, Bartalini si applica con successo alla produzione di pezzi unici in ceramica per diversi collezionisti, continuando nel frattempo come autodidatta lo studio del disegno e della pittura. A partire dal 1985, comincia a dedicarsi alla pittura astratta grazie ad un incontro decisivo, quello con l’artista Sam Francis, che ha rappresentato per lui un momento di svolta della sua ricerca pittorica. In quell’anno si era trasferito negli Stati Uniti per continuare la carriera sportiva e proprio qui aveva conosciuto l’artista americano con cui aveva stretto un’amicizia. Riprende così a dipingere con maggiore costanza, anche sotto la spinta dell’amico pittore Giacomo Del Bino, e partecipa ad alcune mostre d’avanguardia. I suoi dipinti, disegni e istallazioni sono ammirati e apprezzati in Italia e in Europa.

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