Innovazione: nel Lazio nasce nuova startup nel biotech

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Nasce Genechron,startup che opera nel settore delle biotecnologie

Presso i laboratori del Centro Ricerche ENEA Casaccia è nata una startup che opera nel settore delle biotecnologie. Si tratta di Genechron che opera nell’ambito della ricerca di nuovi biomarcatori per l’analisi di patologie complesse e per lo sviluppo di opportuni test di laboratorio in grado di rilevare lo stato di avanzamento della patologia e di valutare, allo stesso tempo, gli eventuali benefici indotti dalle terapie.

In questo settore Genechron ha messo a punto un test sui biomarcatori nella distrofia muscolare di Duchenne (DMD) formulato sulla base di un brevetto sviluppato presso l’Università di Roma “La Sapienza”. E sempre in collaborazione con il primo ateneo romano, “Genechron sta sviluppando ulteriori test per l’analisi di patologie neuromuscolari come l’atrofia muscolare spinale (SMA) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) – spiega Vittorio Rosato, dirigente di ricerca ENEA co-fondatore e presidente della newco – ed ha impostato il suo piano di sviluppo anche nella ricerca di nuovi biomarcatori in settori come la tossicologia”. Il mercato di riferimento per questi test è, in primo luogo, quello della farmaceutica: i biomarcatori costituiranno, sempre più, importanti end-point da utilizzare negli studi  clinici per lo sviluppo di nuovi farmaci e potranno essere progressivamente inseriti nella diagnostica medica e nella pratica clinica.

Oltre alla linea di analisi dei biomarcatori, che verrà estesa nei prossimi anni anche ad altre classi di patologie, Genechron ha sviluppato una serie di test del DNA da applicare con tecniche di sequenziamento nella diagnostica medica,, che saranno messi  sul mercato dopo le opportune autorizzazioni sanitarie.

Genechron è stata costituita dallo spin-off dell’ENEA Ylichron e recentemente stata partecipata anche dalla Regione Lazio tramite il fondo regionale “Venture Capital”, strumento che punta a stimolare lo sviluppo del mercato privato del capitale di rischio nel territorio regionale e allo stesso tempo vuole favorire l’innovazione nel tessuto imprenditoriale. L’iniziativa ha consentito una raccolta di circa 600 mila euro, mettendo insieme investitori privati e pubblici.

Per Andrea Ciampalini, direttore generale di Lazio Innova che gestisce il fondo “Venture Capital” “questa partecipazione s’inserisce nel più ampio programma con il quale abbiamo messo in rete i neo-imprenditori, le aziende, gli investitori istituzionali, i business angel e gli enti di ricerca, attraverso uno strumento sussidiario e di stimolo. Con il fondo di capitale di rischio POR FESR 2007-2013 la Regione Lazio, tramite Lazio Innova, ha messo a disposizione delle realtà innovative del territorio ben 24 milioni di euro per essere investiti assieme ad altre risorse messe in campo da terzi co-investitori privati e indipendenti rispetto alle imprese e alle startup che richiedono l’intervento”.

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