Voglia di musica, voglia di Blu Box!

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Ripartono gli eventi dell’Associazione Minimo Comune Multiplo, tra concerti, intrattenimento, jam session, apericena e tanto altro

A colpi di musica live e non solo, riparte il Blu Box dell’associazione culturale Minimo Comune Multiplo (MCM). Il locale di via Clemente XII riapre in sicurezza (nel rigoroso rispetto di tutte le norme anti-Covid), con una programmazione per tutti i palati, tra concerti, intrattenimento, jam session, apericena e tanto altro, come spiega il direttore artistico, l’architetto Marco Travaglini.

«La nostra Roma è sempre stata la grande bellezza e ora, costretti a fermare il nostro correre quotidiano, ci siamo resi conto che viviamo immersi in una città che, sebbene trascurata, offre ancora cultura con generosità, per chi è pronto a coglierla. La cultura, attraverso le sue diverse forme e manifestazioni, parla la lingua di tutti e rende tutti migliori. Così, con un gruppo di amici e colleghi, architetti e musicisti, abbiamo dato vita all’associazione MCM (Minimo Comune Multiplo), e deciso di mettere radici in questo quadrante di Roma da sempre trascurato e distante dagli eventi culturali. Una zona con origini antiche, la nostra, che vanno recuperate e rispettate. Per questo vogliamo partire con una programmazione di eventi di musica dal vivo che possano toccare subito le corde giuste. Porteremo sul palco del Blu Box, creatura della nostra associazione, i migliori nomi del jazz e del pop, con cui potremo ripercorrere la storia della musica dagli anni Venti a oggi».

Un progetto che non si ferma qui essendo un continuo work in progress, come sottolinea ancora lo stesso ideatore.

«Vorremmo passare presto alle mostre di arte e design, a serate letterarie, saggi di danza, contest di graffiti e sfilate di moda per giovani stilisti. Il sogno? Far rinascere Montemario e Primavalle a suon di cultura, com’è accaduto per Trastevere, San Lorenzo, Testaccio e Pigneto, quartieri un tempo degradati che negli anni hanno subito trasformazioni importanti, diventando veri e propri punti di riferimento sociale e di aggregazione».

Il 18 settembre 2020 sarà l’originale serata dal titolo “Il Laureato” a inaugurare la nuova stagione del club – accogliente luogo d’incontro curato dall’associazione Minimo Comune Multiplo di Marco Travaglini & Soci – con gli Hazy Shades, pronti a far rivivere le atmosfere live del grande duo composto da Paul Simon e Art Garfunkel.

Le canzoni di Simon & Garfunkel hanno attraversato indenni oltre 50 anni di storia, passando dalle prime apparizioni di Tom & Jerry, al cinema, sino ai concerti più famosi come Central Park o Live On Stage. Al BLU BOX gli Hazy Shades dismettono i panni della più grande band europea del repertorio di Simon & Garfunkel per indossare l’abito più sensibile e garbato della piccola formazione acustica di quattro elementi. «Riportare all’atmosfera originale le canzoni di Paul e Artie significa riscoprirle e riassaporarle nel loro contesto più vero e libero da ogni altra influenza musicale – precisano i protagonisti – Sarà un concerto imperdibile accompagnato dalle immagini e dal racconto della loro storia, dedicato alle sensazioni che hanno fatto amare un repertorio raffinato e reso intramontabile dalle poesie di Paul Simon e dalle armonie di Art Garfunkel».

Così la formazione: Andrea Dorigotti (chitarra acustica e voce), Daniele Grammaldo (voce); Bernardo Nardini (chitarre, flauti e mandolino), Andrea Scordia (basso).

Altra serata altre note, sabato 19 settembre con Dadaumpa, tutta da cantare e da ballare sui successi del beat italiano della fine dei mitici Anni ’60, sulla scia di gruppi e cantanti che hanno fatto la storia della musica: Camaleonti, Nomadi, Dik Dik, Mal, Nada, Patty Pravo e altri ancora. Sul palco i fantastici cinque musicisti, per uno spettacolo che riporta ai tempi del Piper, del Cantagiro, di Canzonissima,degli show televisivi del sabato sera. Saranno due ore di divertimento assicurato, in un viaggio emozionale, tra i successi di un’epoca d’oro per la musica italiana, condotto dal critico e storico musicale Claudio Scarpa.

Così la formazione: Daniela Papale (voce), Dany Brandi (tastiere e cori), Fabio Pajoncini (chitarra, voce e cori), Stefano Scoarughi (basso), Antonio Vernuccio (batteria)

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Nina Zilli è una vera fuoriclasse dei concerti. L’hai mai vista dal vivo?

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    1. Redazione ha detto:

      Non ancora, ma rimedieremo il prima possibile 😉

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      1. wwayne ha detto:

        Anche Lodovica Comello sapeva incendiare gli animi sugli spalti come pochi altri, ma purtroppo temo che non potrò godermi un suo concerto per un bel pezzo, perché ha avuto un figlio da poco. Grazie per la risposta! 🙂

        Piace a 1 persona

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